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Premio Internazionale "Città di Ostia"... la storia nasce nel 1971 e Tonino Colloca, sfidando tutto e tutti, inventa il premio culturale di Ostia. Protagonisti la poesia ed i cittadini del territorio. “La Parola è vita…La Parola è canto…La Parola è ciò che fummo,che siamo, che saremo. Dalla Parola nasce il mondo, con il suo universo”. In questo frammento di poesia si può racchiudere il Premio Internazionale “Città di Ostia” che, sotto altra denominazione, nasceva nel lontano 1971, soprattutto per rendere omaggio alla cultura della città. In quell’estate di oltre 30 anni fa, partiva la sfida di Tonino Colloca, ideatore del Premio più antico del territorio; un confronto difficile, una battaglia dura che è riuscito a vincere senza alcuna difficoltà. Era impensabile, infatti, istituire un premio culturale ad Ostia in pieno agosto. Solo una mente acuta e sagace come quella di Tonino poteva affrontare, sicuro dell’esito finale, lo scetticismo dell’allora Presidente della circoscrizione Benvenuto Sparro, dubbioso sull’allestimento di una manifestazione di poesia e letteratura in un periodo dell’anno dove Ostia sale alla ribalta delle cronache solo per ingorghi, traffico, movida notturna e divertimento nelle discoteche. Fu un successo. Di quella serata, ci dice Colloca, ”Ancora conservo il ricordo dell’entusiasmo della gente che aveva preso d’assalto lo stabilimento Tibidabo, teatro di quello straordinario evento. Una folla accorsa così numerosa tanto da rendersi necessario l’intervento del servizio d’ordine”. Una caratteristica tipica del Premio Internazionale “Città di Ostia” è la partecipazione di ospiti prestigiosi. Già dalle prime edizioni si sono alternati sul palco artisti importanti del mondo dello spettacolo del calibro di Ubaldo Lay, Paola Borboni, Maurizio Arena, Stella Carnicina, Ugo Pagliai, Antonella Lualdì, Vittorio Gasmann. “Nello spirito della manifestazione - continua Colloca - ho sempre cercato il rispetto dei ruoli. Era un Premio per la Poesia e per Ostia ed i poeti ed i cittadini dovevano essere i principali protagonisti. Agli ospiti di grido spettava il compito di arricchire le serate con la loro presenza,e non di essere i principali attori del Premio”.
Il Premio intanto cresce ed approda nel grande salone del Palace Hotel Satellite per poi traghettare nel nuovo teatro “Nino Manfredi” dove oggi tuttora si svolge. Nel 2003, l’attore Arnoldo Foà, chiamato da Colloca a leggere le poesie vincitrici, ha declamato anche dei versi di Licio Gelli, autore di tanti volumi di poesia. Ne parlarono i giornali, più di 72 testate nazionali,per una scelta, da parte dell’organizzatore, che non era altro che la testimonianza che la cultura è un qualcosa “A PRESCINDERE DA”, che non ci sono colori politici per distinguerla perché essa è assoluta ed universale. Una decisione,quella di Colloca, certamente coraggiosa che non ha fatto altro che portare il trionfo della poesia, senza appartenenza politica alcuna.
Il Premio
prevedeva, ed ancora prevede, dei momenti diversi, oltre al Premio di
Poesia, nelle sue due sezioni “edita ed inedita”, anche
altre sezioni (che saranno comunicate di anno in anno) e la categoria “Ostia nel Mondo”;
In questa ultima rientrano i personaggi del mondo dell’imprenditoria,
dell’arte e del giornalismo. Lo stesso filo conduttore ci riporta al tema di “Avanti,ricordando”. Tantissimi altri “momenti letterari” fanno da supporto al Premio e caratterizzano l’Associazione culturale “Anco marzio” di cui Tonino Colloca è Presidente. Per concludere ricordiamo, a volo d’uccello, che, nelle ultime due edizioni, hanno fatto da cornice amici come Gigi D’Alessio, Tosca D’Aquino, Enrica Bonaccorti, Enrico Montesano, Alessandra Mussolini, Fabio Rampelli, Marco Marsilio e Fausto Bertinotti, Davide Rondoni, Rita Charbonnier, Luciano Regolo, Massimo Buscema, Angelo Mellone, Pietra Montecorvino, Massimiliano Gallo, Luca Ward, Giada Desideri, Edy Angelillo, Christian Floris, Direttivo Rai Internazionale.
E’ un Premio, tra l’altro, dove, oltre alla medaglie Istituzionali, ai vincitori vengono offerte opere d’arte per un valore superiore ai 100.000,00 euro e tutti, poeti e scrittori, non pagano nulla per la partecipazione. Questo Premio, per concludere, non si pone in concorrenza con nessuno ed ha invece il merito di aver aperto ad Ostia quella che possiamo definire un’autentica tradizione culturale e per questo tutti i lidensi, tutti senza distinzione, dobbiamo un grazie a Tonino Colloca per quello che ha fatto e per quello che fa per la nostra città. Per le parole, per la poesia, per le emozioni che ci continua a regalare. Mirko Polisano
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